Bifest 2013 – Dante Ferretti: scenografo italiano

E’ lo scenografo Dante Ferretti il protagonista dell’ultimo post a proposito della mia partecipazione al Bifest 2013 – Bari International Film Festival (http://www.bifest.it/) , scusandomi in quanto pubblicato un pò lontano dall’evento. Ritengo che l’interesse per questo premio Oscar tutto italiano va aldilà di ogni evento!

Il primo oscar a Dante Ferretti e a Francesca Lo Schiavo per la scenografia del film The Aviator diretto da Martin Scorsese

Il primo oscar di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per la scenografia di The Aviator di Martin Scorsese

Uno dei magnifici bozzetti della scenografia di Dante Ferretti del film The Aviator

Uno dei magnifici bozzetti della scenografia di Dante Ferretti del film The Aviator

Ha tenuto al Teatro Petruzzelli la sua interessantissima lezione di cinema, per poi spostarsi nel pomeriggio al Multicinema Galleria per presentare il documentario “Dante Ferretti – Scenografo italiano” del regista Gianfranco Giagni, ricco di immagini sulla sua vita lavorativa e di testimonianze dei personaggi con cui ha collaborato.

Dante Ferretti - Scenografo italiano, documentario visto al Bifest 2013

Dante Ferretti – Scenografo italiano, documentario visto al Bifest 2013

L’opera ripercorre la vita e la carriera del grande artista, affiancato dalla moglie Francesca Lo Schiavo, distintosi nell’ ambito del cinema italiano ed internazionale, tre volte Premio Oscar e vincitore di numerosi altri riconoscimenti. Potete guardare il trailer del documentario seguendo questo link: http://www.youtube.com/watch?v=TjinSX0uQw4.

Il Maestro Dante Ferretti mi è apparso per niente geloso del suo lavoro, abbastanza modesto e dotato di auto ironia. Ho scattato per voi molte foto, soprattutto mentre guardavo il documentario, essendo un’ occasione unica ed entusiasmante, importante da poter essere condivisa.

Lo scenografo Dante Ferretti intervistato dal vice direttore del Bifest 2013 Marco Spagnoli

Lo scenografo Dante Ferretti intervistato dal vice direttore del Bifest 2013 Marco Spagnoli

Su Federico Fellini ha detto: “Non ho fatto mai le cose perfette architettonicamente, ma piuttosto dovevano essere inventate. Questo me l’ha insegnato Fellini”.

Una scena realizzata da Dante Ferretti dal film La città delle donne di Federico Fellini

Una scena realizzata da Dante Ferretti dal film La città delle donne di Federico Fellini

Fellini gli propose di fare le scenografie per il suo prossimo film, ma Ferretti, che all’epoca era alle prese con Medea di Pasolini gli disse di no, che non era pronto e che lo sarebbe stato dopo 10 anni.

Pier Paolo Pasolini, Dante Ferretti e Tonino Delli Colli

Pier Paolo Pasolini, Dante Ferretti e Tonino Delli Colli

Dopo 10 anni Fellini gli si presentò e, riporto come Ferretti ce l’ha detto: “Dantino, son passati 10 anni, vuoi lavorare con me?” e così lavorarono insieme per Prova d’orchestra del 1978 e poi per tanti altri film.

Dante Ferretti e la ricostruzione della scenografia del film il Nome della rosa di Jean-Jacques Annaud

Dante Ferretti e la ricostruzione della scenografia del film il Nome della rosa di Jean-Jacques Annaud

 Il modellino de Il nome della rosa nello studio di Dante Ferretti

Il modellino de Il nome della rosa nello studio di Dante Ferretti

Dante Ferretti ha lavorato con tanti altri grandi registi italiani:  Marco Bellocchio, Elio Petri, Sergio Citti, Liliana Cavani, Marco Ferreri, Luigi Comencini, Ettore Scola e Franco Zeffirelli e con altrettanti importanti registi stranieri: Jean-Jacques Annaud, Anthony Minghella, Tim Burton, Brian De Palma, Martin Brest, Neil Jordan, Terry Gilliam, Julie Taymor e Martin Scorsese.

La mongolfiera costruita da Dante Ferretti per il film il Barone di Munchausen di Terry Gilliam, tra i registi più visionari secondo Ferretti, alla pari forse di Fellini

La mongolfiera costruita da Dante Ferretti per il film il Barone di Munchausen di Terry Gilliam, tra i registi più visionari secondo Ferretti, alla pari forse di Fellini

Il regista Terry Gilliam dice invece di Ferretti. "Non vorrei metterlo in imbarazzo, ma è un artista alla stregua di Michelangelo"

Il regista Terry Gilliam dice invece di Ferretti: “Non vorrei metterlo in imbarazzo, ma è un artista alla stregua di Michelangelo”

Dante Ferretti nella sua Lezione del Cinema al Teatro Petruzzelli precisa: “Non faccio grandi sforzi per realizzare scenografie e fino ad oggi ho avuto un ottimo rapporto con tutti i registi con cui ho lavorato“.

E' quello che Scorsese dice di Ferretti nell'intervista inserita nel documentario Dante Feretti - Scenografo italiano

“Un vero artista”. E’ quello che Scorsese dice di Ferretti nell’intervista inserita nel documentario Dante Ferretti – Scenografo italiano

Martin Scorsese di Dante Ferretti ne parla divertito: "Mi viene la nausea muovere le tavole!"

Martin Scorsese di Dante Ferretti ne parla divertito: “Mi viene la nausea muovere le tavole!”

"Gli dico che una tavola mi va bene e scopro che ha mi dato quella sbagliata!" Martin Scorsese parla del suo rapporto particolare con Dante Ferretti.

“Gli dico che una tavola mi va bene e scopro che ha mi dato quella sbagliata!” Martin Scorsese parla del suo rapporto particolare con Dante Ferretti.

“Scorsese mi chiama per un nuovo progetto e mi fa vedere 2 o 3 ore spezzoni di film per spiegarmi cosa ha in mente”. Ferretti inizia a lavorare, ma Scorsese non gli riesce mai di controllare le cose prima, perciò vede le scene a lavoro finito. C’è una sorta di fiducia tra loro.

Scorsese visita la scenografia di Gangs of New York realizzata a Roma, a Cinecittà

Scorsese visita la scenografia di Gangster of New York realizzata a Roma, a Cinecittà

“Le poetiche del scenografo e del regista sono legate. Uno compensa l’altro”.

Il bozzetto per la stanza di Sweeney Todd, un film di Tim Burton

Il bozzetto per la stanza di Sweeney Todd, un film di Tim Burton

Lo studio della sedia ribaltabile del film Sweeney Todd

Lo studio della sedia ribaltabile del film Sweeney Todd

“Ognuno vive nella propria realtà, che non è reale.. la mia realtà è rivivere le epoche passate per far meglio le scenografie. Perché la vera realtà è una tragedia!”.

Racconta la regista Julie Taymor come sono realistiche le scene di Ferretti: "Nelle scenografie di Dante sono tutti lì, gli anni 20, 30"

Racconta la regista Julie Taymor come sono realistiche le scene di Ferretti: “Nelle scenografie di Dante sono tutti lì, gli anni 20, 30”

Dante Ferretti nel magazzino di Cinecittà

Dante Ferretti nel magazzino di Cinecittà

Ho visto un documentario dove Fellini diceva che il posto dove avrebbe voluto abitare è Cinecittà, dove tutto si può inventare.

Dante Ferretti intervistato davanti al teatro 5 di Cinecittà

Dante Ferretti intervistato davanti al teatro 5 di Cinecittà

Analoga risposta l’ha data Ferretti che, rispondendo alla domanda in quale delle sue scenografie gli sarebbe piaciuto vivere, ha affermato: “Il posto dove vorrei vivere è Casinò di Scorsese, ambientato nella Las Vegas degli anni ’70.

Il film Casinò di Martin Scorsese con Robert De Niro e le scenografie di Dante Ferretti

Il film Casinò di Martin Scorsese con Robert De Niro e le scenografie di Dante Ferretti

“Ora si girano le scene in appartamenti già pronti, non più in studio. Assistiamo a un neo neorealismo, è più comodo e costa meno. Solo registi più potenti cercano di costruire le scene, ma scelgono di farlo all’Est, dove costa meno”.

Un mio scatto dal documentario tratto da una scena dal film L'età dell'innocenza di Martin Scorsese. Spiega Ferretti:"Avevo deciso di curarlo fin nei minimi dettagli"

Un mio scatto dal documentario tratto da una scena dal film L’età dell’innocenza di Martin Scorsese. Spiega Ferretti: “Avevo deciso di curarlo fin nei minimi dettagli”

"Volevo far capire cosa significa vivere in una stanza fatta in un certo modo" Dante Ferretti parla del film L'età dell'innocenza

“Volevo far capire cosa significa vivere in una stanza fatta in un certo modo”. Dante Ferretti parla del film L’età dell’innocenza. Qui un suo bozzetto.

“Fare un film in Italia costa perché è molto tassato. A Londra per esempio, ti rimborsano pure qualcosa. O come è successo in Louisiana per Il curioso caso di Benjamin Button dove gli incentivi vengono stanziati dallo Stato per le produzioni cinematografiche in loco. E’ una politica che porta lavoro e arricchimento del Paese, una politica culturale che i nostri ministri non hanno”.

“E’ grazie però ai film che ho fatto in Italia che poi mi hanno chiamato all’ Estero. Faccio parte del cinema italiano e devo ringraziare solo il cinema italiano”.

Dante Ferretti con gli assistenti nel suo studio

Dante Ferretti con gli assistenti nel suo studio

“Prima disegnavo a mano. Ora ho dei ragazzi che fanno dei rendering, ho 3 collaboratori a Roma e ben 20 a Londra.

Dante Ferretti preferisce disegnare le scenografie su grandi tavole

Dante Ferretti preferisce disegnare le scenografie su grandi tavole

“Il cinema a Hollywood è un’industria e per chi lavora nel cinema a Los Angeles è come stare al primo livello, sei considerato. Lì il cinema è la seconda industria del Paese”.

Il bozzetto del chiostro della fioraia nella stazione del film Hugo Cabret

Il bozzetto del chiostro della fioraia nella stazione del film Hugo Cabret

“I prossimi film dove collaboro come scenografo sono il fantasy The Seventh Son e Cinderella di Kenneth Branagh. Faccio lo scenografo anche per opere teatrali  in Italia, come al San Carlo di Napoli per la Traviata, ad Hong Kong..se posso, le opere le faccio!”.

Dante Ferretti conclude rispondendo in modo davvero pragmatico ad una domanda fatta dal pubblico a proposito dei giovani e del futuro:

“Il consiglio per i giovani: fate soldi!”

I post sul BIFEST 2013 posso dire che con questo sono finiti. Non so se il prossimo anno avrò l’occasione di fare nuovamente da giurata, ma spero di partecipare comunque e in qualche altro modo.

Vai agli altri articoli sul Festival del Cinema di Bari:

Sui disegni di Federico Fellini https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/2013/03/25/bifest-2013-i-disegni-di-federico-fellini-dal-libro-dei-sogni/

Sui Documentari in Concorso al Festival https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/2013/03/20/al-bifest-bari-international-film-festival-2013-part-1/

Su Sergio Rubini https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/2013/03/21/bifest-2013-lezioni-di-cinema-con-sergio-rubini-part-2/

Su Carlo Verdone https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/2013/03/23/bifest-2013-lezioni-di-cinema-con-carlo-verdone-part-3/

E per altre curiosità, vai alla pagina Facebook del mio blog https://www.facebook.com/stilistapersonale, troverai le foto di Luigi Lo Cascio, di Alessandro Gassman ed altro incontrati a Bari per l’occasione.

Arrivederci al prossimo post!

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