Una notte a Bologna dallo stile personalissimo

Qualche settimana fa sono stata a Bologna. Ogni sera l’ho piacevolmente passata in compagnia di amici diversi che mi conducevano in situazioni diverse, di quelle che non ne hai mai abbastanza e delle quali non rinuncerei mai. In questo post vorrei mostrarvi una di quelle, conteneva così tanta varietà e densità di stili personali, di modi di essere unici e genuini, da diventare di per se stessa una notte dallo stile personalissimo. 

Insomma, ho rivisto finalmente (e ne era passato di tempo!) una mia ex coinquilina dei miei anni fiorentini, Dania Rotatori. Sono passati tanti anni, ma se c’è stima reciproca e se non ci attiene a modelli di amicizia preconfezionati, allora si è tanto felici nel rivedersi e sembra che tutto quel tempo non sia passato neanche un pò.

Sono andata a trovarla nello studio dove lavora come layout designer e communication director http://www.edimatstudio.com/ per poi andare a cena in un ristorante cinese molto buono in centro, Perla d’Oriente (http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187801-d2243272-Reviews-Perla_D_Oriente-Bologna_Province_of_Bologna_Emilia_Romagna.html), col suo compagno Gianni Masci ed un loro amico.

Mi sono ritrovata in una stradina davvero caratteristica, vicino alla mia preferita via degli Orefici, ovvero Vicolo Ranocchi, più famosa per un locale storico, l’ Osteria del Sole (http://www.osteriadelsole.it/index.htm), dove si beve prevalentemente vino o birra e puoi portarti da mangiare senza che nessuno ti dica niente.

Qui siamo all' Osteria del sole di Bologna, a destra c'è la mia amica Dania Rotatori e il suo compagno Gianni Masci. Il locale aveva tutte le caratteristiche di un vecchio ma, sincero locale mai ristrutturato del genere di quelli che si vedono solitamente nelle province del Sud.

Qui siamo all’ Osteria del Sole di Bologna, a destra c’è la mia amica Dania e il suo compagno Gianni. Il locale aveva tutte le caratteristiche di un vecchio ma, sincero locale mai ristrutturato del genere di quelli che si vedono solitamente nelle province del Sud.

Una stradina magica è via dei Ranocchi (già il nome fa pensare ad una fiaba) o almeno lo era quella sera, perché l’ho trovata animata da personaggi speciali, come quell’uomo che per nessun altro motivo che non sia la generosità, quando eravamo usciti dal locale cinese, ha offerto da bere a tutti i passanti, noi compresi!

Abbiamo poi continuato a parlare prevalentemente di musica, di Bologna e di progetti futuri e, grazie all’amico Lucio, Lucio Morelli, elegante custode di notte della città, abbiamo fatto tappa a diversi locali, dove tutti conoscevano tutti, passeggiando per le vie del centro, ormai svuotato.

Qui sono in piazza Santo Stefano in una Bologna nottambula, circondata alla mia destra da Dania, dietro di me c'è Lucio Morelli, musicista che vanta collaborazioni con Max Gazzè e Paola Turci e alla mia sinistra Gianni, fondatore dei Jolaurlo, attuale chitarrista del progetto Una

Qui sono in piazza Santo Stefano in una Bologna nottambula, circondata alla mia destra da Dania, dietro di me c’è Lucio, musicista che vanta collaborazioni con Max Gazzè e Paola Turci e alla mia sinistra Gianni, fondatore dei Jolaurlo, attuale chitarrista del progetto Una. Qui indosso il suo gilet di jeans preferito, puro stile metal anni ’80, eh!

Ma non è finita! Vorrei farvi vedere la casa dove abitano Dania e Gianni, che ha catturato la mia attenzione, tanto da rubarne alcuni scatti.

Dania ha realizzato un copridivano con i jeans che non indossavano più

Dania ha realizzato un copridivano con i jeans che non indossavano più

Mi diceva Dania che non può far a meno dei jeans e delle Dr. Martens, ma lamentava che Bologna, a differenza di Firenze, ha pochi negozi vintage o ricercati a low budget. Perciò preferisce tenersi quelli che ha o realizzarseli da sola.

Mi diceva Dania che non può far a meno dei jeans e delle Dr. Martens, ma lamentava che Bologna, a differenza di Firenze, ha pochi negozi vintage o ricercati a low budget. Perciò preferisce tenersi quelli che ha o realizzarseli da sola.

Questo è il tavolo di Gianni con la sua regia e la sua chitarra, anche se mi ha raccontato di un altro bel progetto, che è già alla sua prima fase.

Questo è il tavolo di Gianni con la sua regia e la sua chitarra, anche se mi ha raccontato di un altro bel progetto, che è già alla sua prima fase.

Questa è stata la mia colazione con finestra vista veranda. La crostata sulla sinistra è della mamma marchigiana di Dania, spedita all'interno di enorme pacco, insieme a pasta, conserve ed altro.

Questa è stata la mia colazione con finestra vista veranda. La crostata sulla sinistra è roba buona marchigiana !

Dania ha sempre preferito uno stile sobrio nei modelli e nei colori, occhiali grandi neri e capelli asciugati al sole. Non vi sembra una star del rock?!

Dania ha sempre preferito uno stile sobrio nei modelli e nei colori, occhiali grandi neri e capelli asciugati al sole. Non vi sembra una star del rock?!

Se vi va d’incontrarli, stasera sicuramente li trovate presso la Galleria OltreDimore a Bologna, alla presentazione di Droste Effect, un magazine d’arte contemporanea, progettato e realizzato da Vincenzo Estremo, Matilde Soligno e Dania Rotatori appunto, che mostra opere d’arte espressamente pensate per il formato della carta. La rivista, dal supporto di ottima qualità, tanto quanto la grafica e gli intenti, è a tiratura limitata, come una superba matriosca, come un’opera d’arte che contiene tante altre promettenti opere d’arte.

Droste Effect Magazine Presentation + Party Bologna

Droste Effect Magazine Presentation + Party Bologna

La copertina del numero 0 di Droste Effect

La copertina del numero 0 di Droste Effect

Per saperne di più sull’ evento e sulla rivista:

https://www.facebook.com/events/344014952368756/

http://www.drosteeffectmag.com/

I link per seguire i ragazzi:

http://www.luciomorelli.it/

http://www.jolaurlo.com/

https://www.facebook.com/UNAofficial

Bifest 2013 – Lezioni di Cinema con Sergio Rubini – part 2

Il tempo libero a disposizione come giurata per la sezione Documentari del BIFEST 2013 ( guarda il primo post: https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/2013/03/20/al-bifest-bari-international-film-festival-2013-part-1/) è stato pressoché ridotto, quello per il lavoro ancor meno, ciò nonostante ho potuto assistere alle interessantissime Lezioni di Cinema, tenutesi quasi tutte nel Teatro Petruzzelli.

Sto per entrare al Teatro Petruzzelli di Bari per assistere alla Lezione di cinema di Sergio Rubini in occasione del Bifest 2013

Il mio arrivo al Teatro Petruzzelli di Bari per assistere alla Lezione di cinema di Sergio Rubini in occasione del Bifest 2013

La prima lezione di cinema che ho visto era con Sergio Rubini, avvenuta domenica 17 Marzo, quasi tutta incentrata a proposito del Sud e sul suo rapporto con Federico Fellini, il suo alter ego da giovane nel film Intervista del 1987.

Locandina del film Intervista di Federico Fellini

Locandina del film Intervista di Federico Fellini

Sergio Rubini mi è apparso come sempre affascinante e interessato, solito a questo tipo d’intervista, ma anche un pò irrequieto tanto che all’improvviso è dovuto scappare dietro le quinte, per poi ritornare dopo circa 5 minuti: si era dimenticato di prendere una compressa..!

 Sui palchi laterali, mi godo il teatro e l'intervista a Sergio Rubini


Sui palchi laterali, mi godo il teatro e l’intervista a Sergio Rubini

Tra le varie immagini che ho scattato, anche con lui al fianco (!), scrivo brevemente alcune sue frasi che mi sono state inpresse quella mattina.

BIFEST 2013 - TRIBUTO A FEDERICO FELLINI

BIFEST 2013 – TRIBUTO A FEDERICO FELLINI

A proposito del protagonista di questo Bifest ha affermato:

“Fellini era un monello che, col suo fare, ti trasmetteva qualcosa, non t’ insegnava”

Bifest 2013 - Lezione di cinema di Sergio Rubini, coordinata dal direttore del Festival, Enrico Magrelli

Bifest 2013 – Lezione di cinema di Sergio Rubini, coordinata dal vice direttore del Festival, Enrico Magrelli

“Non c’era gerarchia o altre differenze tra Fellini o qualche regista più giovane venuto dall’Accademia, erano tutti accomunati dalla stessa passione”

Bifest 2013 - Sergio Rubini parla di Fellini, qui con Enrico Magrelli al Teatro petruzzelli di Bari

Poi ha parlato dei comici e del dialetto pugliese usato spesso nel cinema come macchietta, senza che sia stata messa per iscritto la sua cultura e le proprie tradizione, in modo da conservarle e nobilitarle, come invece è successo ai napoletani. L’attore pugliese, afferma, ha spesso solo avuto lo scopo di far ridere al momento, ma che della storia dei pugliesi non resta niente, se no lo stereotipo dell’uomo simpatico, ma ignorante. 

“Far ridere ti diverte e ti può far sentire intelligente. Alle volte però, il troppo ridere, ti fa sentire un deficiente” 

Bifest 2013 - Sergio Rubini dopo la sua pausa, scherza col vice direttore del festival Enrico Magrelli e il direttore artistico Felce Laudadio

Bifest 2013 – Sergio Rubini dopo la sua pausa, scherza col vice direttore del festival Enrico Magrelli e il direttore artistico Felce Laudadio

Rispondendo ad una domanda sul perché nei suoi film ha ripreso la Basilicata, l’entroterra barese e il salento senza fare distinzione, lui afferma:

“Il palcoscenico non è limitato, ma infinito”

“Voglio rappresentare il Sud del mondo unito e non con le differenze”

Bifest 2013 - Le interviste a Sergio Rubini nel foyer del teatro Petruzzelli dopo la sua lezione di cinema

Bifest 2013 – Le interviste a Sergio Rubini nel foyer del teatro Petruzzelli dopo la sua lezione di cinema

Sergio Rubini con la vostra, ed ora anche la sua Stilista personale!

Bifest 2013  - Sergio Rubini e Annalisa Colonna al foyer del Teatro petruzzelli

Bifest 2013 – Sergio Rubini e Annalisa Colonna al foyer del Teatro Petruzzelli

Ci vediamo al prossimo post sulle Lezioni di Cinema di Carlo Verdone!

Per gli appassionati, riguardatevi l’archivio dei post dell’edizione 2012 del Bifest https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/?s=bifest&submit=Cerca, facendo scorrere tutte le pagine.