Bifest 2013 – Dante Ferretti: scenografo italiano

Dante Ferretti preferisce disegnare le scenografie su grandi tavole

E’ lo scenografo Dante Ferretti il protagonista dell’ultimo post a proposito della mia partecipazione al Bifest 2013 – Bari International Film Festival (http://www.bifest.it/) , scusandomi in quanto pubblicato un pò lontano dall’evento. Ritengo che l’interesse per questo premio Oscar tutto italiano va … Continua a leggere

Bifest 2013 – Lezioni di cinema con Carlo Verdone – part 3

Dopo il post sui documentari in concorso selezionati anche dalla vostra Stilista personale https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/2013/03/20/al-bifest-bari-international-film-festival-2013-part-1/ e dopo le lezioni di cinema dell’attore e regista pugliese Sergio Rubini https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/2013/03/21/bifest-2013-lezioni-di-cinema-con-sergio-rubini-part-2/, martedì 19 marzo ho visto le Lezioni di Cinema del disponibilissimo e divertente Carlo Verdone, arrivato al Bifest con suo fratello Luca a presentare un documentario sulla vita intima e, soprattutto, sulla casa inviolata di Alberto Sordi, un altro protagonista speciale del Bifest, a cui si è dedicato un tributo, proiettando spezzoni dei suoi film accanto a repertori della nostra storia italiana (guarda i titoli sul sito del Bifest http://www.bifest.it/portfolio_entries/festival-alberto-sordi-tributi).

Bifest 2013 - Carlo e Luca Verdone nel teatro Petruzzelli alle Lezioni del Cinema coordinate da Fabio Ferzetti

Bifest 2013 – Carlo e Luca Verdone nel teatro Petruzzelli alle Lezioni del Cinema coordinate da Fabio Ferzetti

Dopo la proiezione di Alberto il grande, Carlo Verdone racconta, in un teatro Petruzzelli riempito in ogni ordine, della sua prima volta nella casa di Alberto Sordi, che condivideva con le sue sorelle e che mai nessuno aveva visto.

Carlo e Luca Verdone alla presentazione del documentario su Alberto Sordi al cinema Adriano di Roma

Carlo e Luca Verdone alla presentazione del documentario su Alberto Sordi al cinema Adriano di Roma

“Davanti al pubblico da Sordi ti aspettavi di tutto, mentre quella casa era come un monastero, buia e fredda..che ti faceva pensare ad una persona molto gelosa dei suoi spazi”.

Racconta che una stanza aveva i divani ancora ricoperti di cellofan, di un bagno di ospiti con vecchie saponette e acqua arrugginita che scorreva, dove neanche l’ombra di un ospite non era mai entrato. Verdone era molto simpatico a Sordi, tanto da fargli vedere la sua casa, a considerarsi come un padre e da decidere di girare un film con lui che sancì questo rapporto: In viaggio con papà del 1982.

Una scena del film In viaggio con papà con Verdone e Sordi

Una scena del film In viaggio con papà con Verdone e Sordi

Ricordando un aneddoto di quando Sordi, davanti le eccellenze culturali italiane aveva fatto un appunto da bacchettone fuori luogo, afferma:

“Sordi era il conservatore per eccellenza, che non riuscì a diventare moderno perché era senza amici, senza confronto, senza uno stacco culturale. Vivere da soli come Sordi ti rende arido e fermo”.

Mentre, a proposito dei documentari, citando il suo e quello realizzato interamente dal fratello, che ho trovato davvero molto interessante, ovvero Fabrizi e Fellini. Lo strano incontro (http://www.bifest.it/film/fabrizi-e-fellini-lo-strano-incontro-2), dice:

“Sono contento della nuova rinascita del documentario, perché preserva la memoria storica e fa didattica”

(come già citato nel primo post su questo Bifest https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/2013/03/20/al-bifest-bari-international-film-festival-2013-part-1/#).

E continua affermando che a causa della crisi, persino da lui si pretendono film meno qualitativi e di forte impatto commerciale:

“Film come ‘Una giornata particolare’ di Ettore Scola ora è impensabile”.

Non è un film comico, non è solo drammatico, sono capolavori, è il nostro bagaglio culturale. Oggi non si sta costruendo nulla di solido.

Una scena del film di Ettore Scola Una giornata particolare del 1977, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni

Una scena del film di Ettore Scola Una giornata particolare del 1977, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni

“Questo Paese ha perso la credibilità, i nostri film non vengono più considerati dal resto del mondo”

E continua:

“Viviamo in una sorta di assuefazione culturale e di analfabetismo culturale, come le costruzioni abusive sulle belle coste italiane. Non puoi solo affidarti ad Internet per informarti. Anche ai miei collaboratori li ripeto di leggere Maupassant, Verga..lì troveranno il senso delle cose, nei motori di ricerca.. là non c’è anima“.

E’ stata una bellissima lezione di cinema, durata circa due ore, dalla quale si deduce la profonda stima e disponibilità per il pubblico da parte di Carlo e Luca Verdone.

Bifest 2013 - Carlo Verdone firma gli autografi al teatro Petruzzelli dopo la sua Lezione di Cinema

Bifest 2013 – Carlo Verdone firma gli autografi al teatro Petruzzelli dopo la sua Lezione di Cinema

Bifest 2013 - Carlo Verdone s'intrattiene ancora per molto per firmare gli autografi, quando il teatro Petruzzelli si stava svuotando

Bifest 2013 – Carlo Verdone s’intrattiene ancora per molto per firmare gli autografi, anche quando il teatro Petruzzelli si stava svuotando

Qui il link al profilo Facebook del festival https://www.facebook.com/bifest.it?group_id=0.

I post del Bifest continuano ancora! Io vi esorto ancora a parteciparvi!

Bifest 2013 – Lezioni di Cinema con Sergio Rubini – part 2

Il tempo libero a disposizione come giurata per la sezione Documentari del BIFEST 2013 ( guarda il primo post: https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/2013/03/20/al-bifest-bari-international-film-festival-2013-part-1/) è stato pressoché ridotto, quello per il lavoro ancor meno, ciò nonostante ho potuto assistere alle interessantissime Lezioni di Cinema, tenutesi quasi tutte nel Teatro Petruzzelli.

Sto per entrare al Teatro Petruzzelli di Bari per assistere alla Lezione di cinema di Sergio Rubini in occasione del Bifest 2013

Il mio arrivo al Teatro Petruzzelli di Bari per assistere alla Lezione di cinema di Sergio Rubini in occasione del Bifest 2013

La prima lezione di cinema che ho visto era con Sergio Rubini, avvenuta domenica 17 Marzo, quasi tutta incentrata a proposito del Sud e sul suo rapporto con Federico Fellini, il suo alter ego da giovane nel film Intervista del 1987.

Locandina del film Intervista di Federico Fellini

Locandina del film Intervista di Federico Fellini

Sergio Rubini mi è apparso come sempre affascinante e interessato, solito a questo tipo d’intervista, ma anche un pò irrequieto tanto che all’improvviso è dovuto scappare dietro le quinte, per poi ritornare dopo circa 5 minuti: si era dimenticato di prendere una compressa..!

 Sui palchi laterali, mi godo il teatro e l'intervista a Sergio Rubini


Sui palchi laterali, mi godo il teatro e l’intervista a Sergio Rubini

Tra le varie immagini che ho scattato, anche con lui al fianco (!), scrivo brevemente alcune sue frasi che mi sono state inpresse quella mattina.

BIFEST 2013 - TRIBUTO A FEDERICO FELLINI

BIFEST 2013 – TRIBUTO A FEDERICO FELLINI

A proposito del protagonista di questo Bifest ha affermato:

“Fellini era un monello che, col suo fare, ti trasmetteva qualcosa, non t’ insegnava”

Bifest 2013 - Lezione di cinema di Sergio Rubini, coordinata dal direttore del Festival, Enrico Magrelli

Bifest 2013 – Lezione di cinema di Sergio Rubini, coordinata dal vice direttore del Festival, Enrico Magrelli

“Non c’era gerarchia o altre differenze tra Fellini o qualche regista più giovane venuto dall’Accademia, erano tutti accomunati dalla stessa passione”

Bifest 2013 - Sergio Rubini parla di Fellini, qui con Enrico Magrelli al Teatro petruzzelli di Bari

Poi ha parlato dei comici e del dialetto pugliese usato spesso nel cinema come macchietta, senza che sia stata messa per iscritto la sua cultura e le proprie tradizione, in modo da conservarle e nobilitarle, come invece è successo ai napoletani. L’attore pugliese, afferma, ha spesso solo avuto lo scopo di far ridere al momento, ma che della storia dei pugliesi non resta niente, se no lo stereotipo dell’uomo simpatico, ma ignorante. 

“Far ridere ti diverte e ti può far sentire intelligente. Alle volte però, il troppo ridere, ti fa sentire un deficiente” 

Bifest 2013 - Sergio Rubini dopo la sua pausa, scherza col vice direttore del festival Enrico Magrelli e il direttore artistico Felce Laudadio

Bifest 2013 – Sergio Rubini dopo la sua pausa, scherza col vice direttore del festival Enrico Magrelli e il direttore artistico Felce Laudadio

Rispondendo ad una domanda sul perché nei suoi film ha ripreso la Basilicata, l’entroterra barese e il salento senza fare distinzione, lui afferma:

“Il palcoscenico non è limitato, ma infinito”

“Voglio rappresentare il Sud del mondo unito e non con le differenze”

Bifest 2013 - Le interviste a Sergio Rubini nel foyer del teatro Petruzzelli dopo la sua lezione di cinema

Bifest 2013 – Le interviste a Sergio Rubini nel foyer del teatro Petruzzelli dopo la sua lezione di cinema

Sergio Rubini con la vostra, ed ora anche la sua Stilista personale!

Bifest 2013  - Sergio Rubini e Annalisa Colonna al foyer del Teatro petruzzelli

Bifest 2013 – Sergio Rubini e Annalisa Colonna al foyer del Teatro Petruzzelli

Ci vediamo al prossimo post sulle Lezioni di Cinema di Carlo Verdone!

Per gli appassionati, riguardatevi l’archivio dei post dell’edizione 2012 del Bifest https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/?s=bifest&submit=Cerca, facendo scorrere tutte le pagine.

Al Bifest – Bari International Film Festival 2013 – part 1

Come suggerisce l’allegra immagine che ho montato e che inserisco qui sotto, anche quest’anno sono stata scelta come giurata, stavolta della sezione documentari di questo meraviglioso Festival del Cinema di Bari alla sua quinta edizione (guarda il sito: http://www.bifest.it/).

Stilista personale al Bifest 2013 (e sulla passerella del film 8 e mezzo di Fellini)

Stilista personale al Bifest 2013 (e sulla passerella del film 8 e mezzo di Fellini)

Locandina ufficiale del Bifest 2013

Locandina ufficiale del Bifest 2013

E’ un Festival per tutti, molte proiezioni sono gratuite o a costo bassissimo e si proiettano principalmente al Multicinema Galleria vicino la stazione centrale di Bari o nella splendida cornice del Teatro Petruzzelli. Siete ancora in tempo, termina questo sabato, quindi vi esorto e vi consiglio nuovamente di andare e gustarvi più eventi possibili. Quest’anno ho visto ancor più gente dello scorso anno, le sale stracolme dalle 9 di mattina sino alle 24! Adulti, giovani e addirittura bambini da soli a scegliere quale film vedere! Non è vero che la cultura o l’arte non paga, il Bifest coi suoi ospiti, attori e registi, e con i bravi organizzatori rendono vivo il cinema e la città di Bari.

Sono state selezionate opere prime, lungometraggi vecchi e nuovi, corti in concorso e, soprattutto quest’anno, è stata data un’ enorme importanza ai documentari, non solo a quelli in concorso, ma sono stati spesso utilizzati come supporto ai vari Tributi ai protagonisti del nostro cinema: Sordi, Celentano, Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Fellini.. a cui gli è stato dedicato questa edizione del Bifest. Le proiezioni si sovrappongono, essendo tantissime, perciò c’è l’ imbarazzo della scelta!

I DOCUMENTARI IN CONCORSO

Ieri al Petruzzelli abbiamo premiato forse il più completo dei documentari che ci hanno proposto: THE BOSNIAN IDENTITY, del giovane regista Matteo Bastianelli; è stato bravo non solo nella tecnica e nel descrivere con passione la storia ma, come ci ha raccontato lui stesso, è diventato amico di quei ragazzi, che nel film hanno raccontato le loro vicende personali, annunciando, inoltre, che il suo rapporto stretto con la Bosnia lo svilupperà ancora in progetti futuri.

Questa è stata la motivazione del premio Vittorio De Seta per il miglior regista di film documentario: Per averci raccontato lo smarrimento, la rabbia e la voglia di rinascere del popolo bosniaco, con uno sguardo puntuale e mai patetico, forte ma delicato, con una impeccabile cura formale e un profondo rispetto per i personaggi e i luoghi ritratti (guarda la premiazione: http://www.bifest.it/news/premio-vittorio-de-seta-per-il-miglior-regista-di-film-documentario-a-matteo-bastianelli-per-the-bosnian-identity.html).

Premio Vittorio De Seta per il miglior regista di film documentario a Matteo Bastianelli per THE BOSNIAN IDENTITY

Bifest 2013 – Premio Vittorio De Seta per il miglior regista di film documentario a Matteo Bastianelli per THE BOSNIAN IDENTITY

Eravamo indecisi se dare una menzione speciale, abbiamo discusso e concordato che ne valeva la pena, perchè il film in questione era di recente attualità e dal tema anche politico, ci ha toccati davvero emotivamente: LO STATO DELLA FOLLIA, uno sguardo diretto sulle gravi problematiche degli OPG, i carceri psichiatrici giudiziari. Consiglio di vedere anche questo film, spero esca almeno in qualche sala!

Bifest 2013 - Menzione Speciale a Francesco Cordio per "LO STATO DELLA FOLLIA"

Bifest 2013 – Menzione Speciale a Francesco Cordio per “LO STATO DELLA FOLLIA”

C’è una grossa crisi del cinema italiano, tanto che anche il più popolare regista (per esempio, come ha detto al Bifest lo stesso Carlo Verdone, di cui parlerò nel prossimo post) lamentano di non poter fare più film di qualità e che un film o un documentario, se riesce ad essere prodotto, fa fatica a essere distribuito e proiettato nei cinema.

Invece, proprio il documentario ha di per sé una componente didattica che è perfetta per la larga distribuzione o per le scuole, serve a mettere a fuoco alcune realtà dimenticate piccole, ma anche grandi, come i danni ecologico ambientali delle fabbriche, ad esempio quella petrolchimica dell’ Eni a Brindisi, raccontata dal documentario in concorso: IL GIORNO CHE VERRÀ di Simone Salvemini (http://www.bifest.it/film/il-giorno-che-verra)

o informare sugli esperimenti bellici nel Poligono Sperimentale del Salto di Quirra, in Sardegna, dove per oltre cinquanta anni i governi di tutto il mondo hanno testato “armi nuove”, a discapito di animali e persone, nati con delle malformazioni ( è il tema di MATERIA OSCURA di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti http://www.bifest.it/film/materia-oscura), o utilizzare la musica per i giusti ideali di libertà, come è stato documentato da JUST PLAY di Dimitri Chimenti (http://www.bifest.it/film/just-play)

L’impegno invece del documentario LA FABBRICA DELLE RIVOLUZIONI di Franco Fracassi e Giorgia Pietropaoli è stato quello di spiegare come sono nate le rivolte e soprattutto le rivoluzioni di questo secolo (come ha spiegato Corrado Augias nell’incontro ad Altamura in occasione dell’uscita del suo ultimo libro  “I segreti d’Italia”, le rivoluzioni sono le rivolte organizzate, cosa che in Italia non si è mai vista una, ma potrebbe essere una possibilità futura prossima, perché ci si sta preparando e che al tempo stesso, se avverrà, nessuno può dirlo), usando mezzi potentissimi come i social media o le relazioni segrete internazionali.

I documentari possono dare voce agli immigrati, che hanno difficoltà maggiori delle nostre a trovare lavoro, specie nel campo dell’arte come nel documentario MASCHERA MIA, QUANTO MI COSTI di Mohamed Kenawi (http://www.bifest.it/film/maschera-mia-quanto-mi-costi).

Tramite la sezione dei documentari è stato possibile far conoscere al grande pubblico biografie di persone che hanno lottato per non essere assoggettati dai nemici, senza appoggiare nè la guerra, nè tanto meno la politica corrotta, costituita dal ceto alto, che non conosce i problemi reali della popolazione. Sto parlando soprattutto del documentario CON QUELLA FACCIA DA STRANIERA. IL VIAGGIO DI MARIA OCCHIPINTI di Luca Scivoletto ( http://www.bifest.it/film/con-quella-faccia-da-straniera-il-viaggio-di-maria-occhipinti), che raccoglie le interviste che girano attorno alla figura di una ragusana, Maria Occhipinti, una donna temeraria che ha dato voce ad un popolo umile, ma è stata trattata duramente da alcuni, in primo luogo dalla famiglia stessa, che ha provato vergogna ripudiando oltretutto la sua natura sì ribelle, ma paladina del riscatto sociale, sia femminile, sia del Sud oppresso.

Il mio lavoro da giurata è stato abbastanza intenso, abbiamo visto come minimo tre film al giorno e, trattandosi di argomenti ed immagini toccanti e problematiche importanti, non vi nascondo l’intensità emotiva che ho potuto provare ogni sera ritornando a casa. Spero siano di forte interesse per tutti, pugni nello stomaco atti a far conoscere la nostra storia, riflettere e, soprattutto agire.

A proposito dei film Documentari in concorso al Bifest, segui questo link http://www.bifest.it/portfolio_entries/documentari-concorso e clicca sulle locandine per ulteriori informazioni specifiche.

Attendetevi presto il post sulle Lezioni di cinema a cui ho partecipato, sulla mostra dei disegni di Fellini e su altri eventi.

Per guardare attraverso il mio blog cosa è successo al Bifest dello scorso anno, clicca su questo link https://lamiastilistapersonale.wordpress.com/?s=bifest&submit=Cerca, facendo scorrere tutte le pagine.

A presto!